Un appuntamento tanto atteso al Teatro “Il Portico” di Scala,

quello dello spettacolo “Il Codice D’Avincio” firmato Denny Arrichiello, portato magistralmente in scena dalla compagnia teatrale dell’Associazione Scala Reale lo scorso 30-31 Gennaio e il 6-7 Febbraio 2020. Una commedia che ha saputo suscitare grande interesse fin dall’inizio, stimolando la curiosità dei tanti spettatori che hanno riempito le poltroncine rosse delle quattro serate in programmazione.

Ho personalmente avuto il piacere di assistere alla quarta replica, dove questa commedia, attraverso la percettibile passione e la preparazione dell’intero cast, ha saputo intrattenere al meglio un’anonima serata di Febbraio qui in Costiera Amalfitana. Travolgente e avvincente fin dal primo minuto dove, spente le luci in sala, sono stato immediatamente catapultato in uno spettacolo di musiche, luci e ombre. Per chi come me ha bene in mente il celebre film di Ron Howard “Il Codice Da Vinci”, è stato ancor di più curioso vedere come fossero stati portati in scena e caratterizzati, in chiave thriller-comica, i vari personaggi visti sul grande schermo.

È stato infatti sorprendente come ogni singolo interprete fosse del tutto a proprio agio nel ricoprire quel preciso ruolo, ed è quindi stato semplice rivedere alcuni dei personaggi del film, ma sotto una veste del tutto inedita… quella comica. Una lode al regista che ha saputo ben scegliere come assegnare le varie parti e un grande plauso agli interpreti che hanno caratterizzato ed enfatizzato le particolarità dei personaggi nel migliore dei modi.

Una nota positiva, va sicuramente alla scenografia, lontana dalla classica ambientazione a cui spesso siamo abituati. Minimalista, con un richiamo ben preciso al teatro moderno, fondali neri e pochi accessori per ben identificare le varie scene. Una novità per il teatro in Costiera Amalfitana, risiede sicuramente nel background proiettato, grazie appunto all’ausilio di un video proiettore che mostrava alle spalle degli attori, le varie location suggerite dal racconto… ed era così facile immaginarsi un attimo prima nella romantica Parigi, ad ammirare sotto un cielo stellato la Tour Eiffel e un attimo dopo nella gelida Russia, all’Ermitage di San Pietroburgo.

Uno spettacolo dove non sono mancate le tantissime risate, che ho potuto condividere con il pubblico in sala, ma anche momenti di riflessione e attimi da seguire con profondo interesse per capire l’evolversi della storia. Ad arricchire il tutto è stata sicuramente la collaborazione con il corpo di ballo della A.S.D New Directions di Carla Leone, il quale ha curato personalmente le varie coreografie che intervallavano i vari passaggi di scena. Una commedia davvero sorprendente… con un perfetto mix di musica, danza ed effetti visivi. Un thriller-comico che sa bene come tenere alta l’attenzione.

Mi piace paragonare questo spettacolo ad un puzzle che lentamente si compone, pezzo dopo pezzo, battuta dopo battuta, fino a trascinarti in un finale davvero scenografico dove l’intero cast riproduce fedelmente in scena, la famosa Ultima Cena del genio Leonardo Da Vinci, e tutto diventa più chiaro… il Mistero è così svelato!

Concludo con un pensiero personale… credo profondamente che il Teatro sia un’opportunità da coltivare durante tutto l’anno. Specialmente in Costiera Amalfitana, dove purtroppo i due lati della medaglia sono ben visibili. Se da un lato siamo una delle mete più visitate e ambite da turisti di tutto il mondo, dall’altro vediamo il tempo fermarsi, e siamo così un po’ tutti preda dell’inverno, dove l’offerta turistica, ma anche l’offerta per noi abitanti di questa splendida fetta di mondo, sembra purtroppo messa in pausa.

Ho avuto modo di vedere cosa il Teatro è in grado di generare, specialmente in un paesino come quello di Scala, dove vivo attualmente. Ho visto un gruppo di ragazzi e ragazze ritrovarsi ed avere un obiettivo comune, ho visto un’intera comunità coinvolta, ho visto il sorriso ben impresso sul volto della gente che seguiva appassionatamente un racconto portato in scena… ho visto dei genitori fieri dei propri figli, ho assistito ad un attimo di spensieratezza, dove magari le problematiche di tutti i giorni per un paio di ore restavano in disparte. Quelle fredde serate d’inverno non erano poi così gelide perché ci pensavano le risate e gli applausi a riscaldare il cuore.

Non mi resta che fare i miei più sinceri complimenti a tutti
per aver deliziato quelle serate con la loro passione,
il loro impegno e la loro arte.


QUI PUOI TROVARE
LA GALLERIA FOTOGRAFICA COMPLETA
Daniele Barone – Studio Creativo

Daniele Barone
- amministratore dblog -